Corsi


HIP HOP BABY ( 6-8 anni )
L’Hip Hop è un linguaggio mimico del corpo umano che utlilizza il sottofondo musicale, solitamente MC o Rap , per comunicare.  Anzi la musica diventa non più il contesto ma lo strumento per “parlare” agli altri, come se il corpo comandasse il suono a sua discrezione.
E’ importante cominciare ad affinare quest’arte partendo dai movimenti basilari, dai rudimenti dello Stile, e su questo presupposto si basa l’ “Hip Hop Baby”, pensato e studiato come un gioco d’approccio per una fascia d’età in cui ancora non si ha il pieno controllo della propria motricità.

HIP HOP NEW GENERATION ( 9-12 anni )
Intorno ai 10-12 anni il “ragazzino” è un po’ più consapevole delle proprie potenzialità motorie e si può cominciare ad apprendere un sistema più complesso di movimenti, che via via richiedono più coordinazione e rapidità, nonché controllo.
E’ già un età adatta a sostenere un contest!

HIP HOP TEENAGERS ( 13-17 anni )
E’ un livello qualitativamente superiore, basato su schemi motori talmente complessi che richiedono una base di capacità fisiche e coordinative importanti. Potremmo dire che è il periodo “d’oro” per chi fa questa attività in quanto la struttura corporea non è ancora definitiva e c’è quindi la possibilità di apprendere e controllare gesti molto più rapidi e molto più complessi, che una volta acquisiti, sarà possibile modificare ed adattare a proprio piacimento in futuro.

HIP HOP PRINCIPIANTI ( 18 anni in su )
Non è mai troppo tardi, quante volte lo abbiamo sentito dire.  Difficilmente però una persona che comincia a danzare Hip Hop a quest’età diventerà poi un fuoriclasse, a meno di capacità motorie e di adattamento non comuni.  Comunque sia , StandUp ha pensato anche a loro ideando questo corso su misura per i maggiorenni che soltanto ora hanno scoperto questa meravigliosa arte di Linguaggio Corporale, e con essa intendono divertirsi.

BREAKDANCE NEW GENERATION ( 6-13 anni )
Se complessi erano i movimenti e gli schemi motori su cui si basa l’Hip Hop, ancor più complessi sono quelli utilizzati per la Breakdance, una variante più elastica ed acrobatica. Per iniziare quindi si lavora sui fondamentali, o “foundations”, e sullo Stile, privilegiando la tecnica anziché l’acrobazia , ancora prematura per l’età. In pratica si lavora “in piedi” e l’acquisizione di questi primi elementi risulterà “vitale” per il successivo sviluppo dell’apprendimento.

BREAKDANCE INTERMEDIO ( 14 anni in su )
Per i più grandicelli c’è il passaggio al livello più alto consistente nell’affinamento dello Stile e nel progressivo adattamento dello stesso  in movimenti ed acrobazie via via rapide e complesse. Qui si sviluppa e si completa il percorso dell’aspirante Breaker.

BASKET  FREESTYLE
Negli ultimi anni sta avendo sempre più successo anche nel nostro Paese la pratica di queste esibizioni acrobatiche e spettacolari di artisti “Street” che con la Palla da Basket sanno fare davvero di tutto.
E a gentile richiesta, StandUp mette a disposizione vostra tutto l’impegno , la professionalità e la simpatia di alcuni tra i migliori interpreti nostrani del Basket Freestyle che vi daranno l’opportunità di apprendere numerosi “giochi di prestigio” stile Harlem Globtrotters. Inutile dire che il divertimento è assicurato!

COSA ACCOMUNA TUTTI QUESTI CORSI?
L’insegnamento delle tecniche di queste danze non è l’unico lascito che StandUp intende fornire ai propri iscritti. Non è nemmeno il principale!
L’Hip Hop è un movimento nato negli anni ’70,  nelle metropoli d’America, e che ha permesso l’autoaffermazione pacifica di tutte quelle categorie etniche e sociali di persone escluse dalla vita pubblica..  La danza fu uno strumento di comunicazione, di libera espressione e soprattutto di rispetto reciproco; quindi di fratellanza ed aggregazione.  
Un valore oggi forse ancor più prezioso di allora, dato che viviamo tempi di facile disgregazione collettiva e morale.
Non potremmo quindi dirci soddisfatti se i nostri praticanti uscissero dalle nostre strutture senza aver prima fatto proprie queste prerogative.
L’arte è comunicazione:  se c’è un artista che crea qualcosa, deve esserci un altro uomo che ne beneficia.